NUOVA RISTRUTTURAZIONE EDILIZIA A TREVIGLIO

27.12.2017

Ristrutturazione Edilizia con demolizione e ricostruzione di fabbricato esistente sito a Treviglio(BG)

Le opere consistono nella realizzazione di un piccolo fabbricato residenziale identico al precedente quanto a sagoma, area di sedimento, volume e caratteristiche generali dei materiali, fatto salvo le innovazioni necessarie per l'adeguamento alla normativa antisismica nonché al risparmio energetico.

Il progetto propone tre piani fuori terra, con un alloggio per ciascun piano, de realizzarsi all'interno della preesistente volumetria e sagoma mentre in fregio al confine a Sud del lotto è previsto un fabbricato accessorio (piano terra) con destinazione a garage.

Progettualmente il nuovo edificio è stato concepito come segue.

Si propone una tipologia di "edificio a blocco" che mira a non compromettere la continuità visiva, formale e la coerenza architettonica fra l'organismo complessivo risultante, l'involucro esterno dell'edificio stesso e la caratterizzazione architettonica - ambientale, rapportata al contesto in cui si colloca.

L'edificio con la sua architettura dignitosa ma rigorosa vuole essere esteticamente e strutturalmente legato al territorio e ai materiali in esso presenti; ricerca e ripropone l'archetipo della casa, la forma/volume del cascinale lombardo, le "costanti" dell'architettura che ne costituiscono la ragione nascosta.

Riprende e reinterpreta i tipi elementari tramandati e sempre presenti nell'immaginario architettonico, come la grande corte, il portico, la loggia, la finestra, ecc.

Quello che conta è il locus, cioè il fatto che un determinato luogo sia sempre stato sede delle memorie e degli eventi di una comunità anche al cambiare dei protagonisti.

Il volume più elementare, la forma del tetto a due falde asimmetriche, costituiscono una sequenza spaziale lineare e riconoscibile, così come il volume del balcone richiama il "vecchio loggiato" ma fuoriesce dal volume consolidato e ben riconoscibile.

La forma finale del singolo edificio è solo una delle possibili varianti, un'esemplificazione arbitraria, dell'applicazione di un principio, ma anche una riproposizione di tipi esterni, che si possono attualizzare ma non reinventare.

Inoltre, se si vuol progettare e costruire in modo "sostenibile" non bisogna solo valutare e prevedere in termini numerici l'efficienza energetica di un edificio; l'architettura richiede una maggiore attenzione e sensibilità verso componenti sociali, culturali, economiche del territorio in cui la costruzione si colloca.

La tecnica costruttiva impiegata, a fianco di un involucro con soluzioni costruttive da edificio passivo , sarà quella con struttura intelaiata (pilastri, travi, solette orizzontali in laterocemento), solaio inclinato in legno lamellare coibentato e ventilato, murature di tamponamento monostrato con soprastante idoneo isolamento termico con rasatura ai silicati a colori chiari. Contropareti interne in cartongesso.

I materiali di finitura "esteriore" sono quelli più tradizionali.

La novità architettonica è rappresentata dalle schermature solari a scorrimento in lamiera di alluminio forata e grecata poste sul perimetro dei due balconi, tali da riproporre una sorta di nuovo " loggiato".

La novità legata agli impianti (non è previsto l'uso del gas metano ma solo l'impianto di energia elettrica con un impianto fotovoltaico per ogni alloggio) vede l'applicazione dell'innovativo concetto impiantistico dedicato agli edifici nZEB che permette l'integrazione di una serie di funzioni e componenti per soddisfare le esigenze di riscaldamento e raffrescamento, ventilazione con recupero di calore, produzione di ACS, deumidificazione e filtrazione. Il tutto impiegando un unico apparecchio denominato "aggregato compatto ".

Questo permetterà alle utenze di ottenere una considerevole porzione di autoconsumo, riducendo la propria spesa energetica ed ottenere un miglior comfort.